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Ricalco loghi e marchi in formato vettoriale

Cosa significa “vettoriale”?

Probabilmente alcuni di voi hanno già avuto a che fare con questa questione, probabilmente altri no. Quando si parla di “file vettoriale” si tratta di un particolare tipo di documento con caratteristiche totalmente diverse dai file “raster”. Per file “raster” si intendono i comuni formati di immagine come jpeg, tiff, bitmap, ecc ecc. Questi formati vengono appunto utilizzato per fotografie e immagini in genere ma possono rappresentare qualsiasi cosa, anche il vostro marchio appunto. Molti di voi avranno il proprio marchio / logo in formato jpeg o tiff, magari ad alta qualità, ma forse non tutti lo hanno anche in formato vettoriale. La differenza tra file vettoriali e file raster sta nel fatto che i primi (vettoriali) si basano su dei calcoli matematici che riproducono un determinato tratto alla dimensione richiesta di volta in volta, senza perdita di qualità e risoluzione, si defiscono file anche “file scalabili” in quanto si possono appunto scalare o ingrandire a piacimento senza perdita di risoluzione. I file raster invece hanno determinati numero di pixel e risoluzione, non “aumentabile”.

Perché dovrebbe servirmi il mio marchio / logo in formato vettoriale?

Beh, facciamo finta che vi troviate ad un certo punto a dover stampare uno striscione 6 metri x 3 metri con una vostra pubblicità e il vostro logo / marchio appunto. Voi però avete a disposizione il vostro marchio / logo in formato jpeg o tiff, a dimensione 15 cm x 15 cm (tanto per fare un esempio) a 72 dpi di risoluzione. Bene, se ingrandite quel file fino a 1 o 2 metri si “sgranerà”, perderà risoluzione e definizione. Questo proprio perchè i file raster non sono scalabili se non con perdita di dati (risoluzione, definizione). Se invece disponete del vostro marchio / logo in formato vettoriale, ingrandendolo non cambierà nulla, manterrà il suo aspetto sia a 15 cm x 15 cm sia a 10 metri x 10 metri, potete ingrandirlo all’infinito senza perdita di dati. Altri casi in cui è fondamentale avere il proprio logo in formato vettoriale sono per esempio i ricami su tessuti, le stampe di adesivi sagomati e tutte quelle lavorazioni nelle quali è importante che il logo / marchio abbia dei riferimenti matematici e non dei semplici pixel. Quindi avere o non avere il proprio logo / marchio in formato vettoriale fa un bella differenza.

Come faccio a capire se il mio logo / marchio è già in formato vettoriale?

Il primo “passo” per capire se il vostro marchio / logo è in formato vettoriale è quello di verificarne l’estensione. Tanto per fare degli esempi, estensioni file come “.jpeg” (o .jpg), .bmp, .tiff (o tif), .gif, .png (queste solo per citare le più comuni) fanno tutte riferimento a file “raster”, pertanto file non vettoriali. Estensioni come .ai, .fh10 (o fh11 o simili), .cdr, .svg, .eps e .pdf (solo in certi casi) invece fanno riferimento a file vettoriali, o quasi. “Quasi” perchè sebbene siano tutti file creati con software di grafica vettoriale non è sicuro che abbiano del contenuto vettoriale. Tanto per fare un esempio, se venisse creato un nuovo documento con un programma di disegno vettoriale, documento nel quale venisse inserita una foto in formato jpeg, al momento del salvataggio del file tale foto non diventerebbe vettoriale, avremmo soloun file con estensione vettoriale ma con contenuto raster. Al posto della foto quindi capite che potrebbe esserci anche il vostro marchio in formato raster, ma salvato in un file vettoriale. Ecco quindi che il metodo più sicuro per capire se il vostro marchio / logo è in formato vettoriale è quello di aprirlo con un software di disegno vettoriale. Nel caso non ne disponeste, sappiate che esistono vari software “vettoriali” gratuiti, scaricabili dai siti delle case di produzione. Oppure ci contattate, ci inviate il materiale e eseguiamo noi il “controllo” per voi.